Sulla prima casa recuperi metà della spesa
Cambiare gli infissi rientra tra gli interventi che lo Stato agevola: una parte di quello che spendi torna indietro sotto forma di minori tasse. Non è uno sconto immediato in fattura: è una detrazione che recuperi un po' per volta negli anni. Qui trovi come funziona, cosa cambia tra prima e seconda casa e quali documenti servono.
Quanto recuperi
Abitazione principale
50% della spesa
Altri immobili, comprese le seconde case
36% della spesa
Limite di spesa 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo.
Esempio
Su una spesa di 10.000 euro
Su una spesa di 10.000 euro per la sostituzione degli infissi nella tua abitazione principale, la detrazione è di 5000 euro, che recuperi in 10 anni: 500 euro all'anno in meno di IRPEF da pagare.
È un esempio per capire il meccanismo, non un preventivo.
Le due strade
Bonus Casa
È la detrazione legata agli interventi di recupero edilizio. La sostituzione degli infissi rientra tra le spese ammesse.
Ecobonus
È la detrazione legata al risparmio energetico. Qui i nuovi serramenti devono rispettare requisiti precisi di isolamento termico, certificati.
Sull'abitazione principale il risultato è lo stesso. Quale delle due strade conviene nel tuo caso lo valuti con il tuo commercialista: noi ti diamo tutta la documentazione tecnica che serve.
Cosa serve
Bonifico parlante
Pagamento tracciabile con causale, il tuo codice fiscale e la partita IVA di chi esegue i lavori. È il punto in cui si sbaglia più spesso.
Fatture
Intestate a chi porta in detrazione la spesa.
Certificazione dei serramenti
I valori di isolamento dei nuovi infissi. Te la forniamo noi.
Comunicazione ENEA
Per gli interventi che rientrano nell'Ecobonus, va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Eventuali pratiche edilizie
CILA o altre autorizzazioni, se il tuo intervento le richiede.
Due cose da sapere
Dal 2026 non si possono più usare lo sconto in fattura e la cessione del credito: la spesa la anticipi tu e la recuperi con la dichiarazione dei redditi.
Le aliquote sono confermate per il 2026, ma dal 2027 sono previste in calo.
Domande frequenti
Sì, non c'è un numero minimo di serramenti. Quello che conta è che l'intervento sia inquadrato correttamente e che i pagamenti siano tracciabili nel modo giusto.
No, non più. Dal 2026 sconto in fattura e cessione del credito non sono più utilizzabili: la spesa la anticipi tu e la recuperi in dichiarazione.
La detrazione si scala dall'IRPEF che devi versare. Se la tua imposta annua è più bassa della rata, la parte eccedente di quell'anno non si recupera. È una verifica da fare con il commercialista prima di partire.
Ti forniamo fatture, certificazioni tecniche e le indicazioni su come fare il bonifico. La dichiarazione la presenta il tuo commercialista.
Rientrano quando vengono sostituite insieme alle finestre. Da sole il discorso cambia: chiedicelo in sopralluogo.
Informazioni aggiornate a agosto 2026. Hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del tuo commercialista o dell'Agenzia delle Entrate.
